Dopo il santuario della Madonna delle Grazie, attraversando prima il torrente Anasso e poi l’Attone si arriva al castello che, come biglietto da visita, conserva nella cinta medievale un bel torrione semicilindrico, pieno di fascino.

La veduta del torrione ci rimanda all’assedio che i todini posero nel 1273 a Gaglioli, ritenuta la porta d’accesso a Bevagna. Secondo il Piergili a valle c’era il culto di Latona da cui avrebbe preso il nome il torrente Attone o Lattone, mentre alla sommità del colle ci sarebbe stato il culto di Apollo.

Le attuali via Castello di Radione e via Panoramica di Santa Potenza richiamano il passato.

All’interno del borgo c’è la chiesa di Santa Maria del sec. XIV, ma completamente rinnovata. Sulla parete a sinistra dell’altare centrale appare una cappellina con affrescati tre santi: San Nicola da Tolentino tra San Francesco e il Beato Giacomo con la scritta questa cappella de sancto nicola sie factta per voto del castello.

Nelle vicinanze si può visitare Gaglioletto. All’ingresso di questo villaggio, oggi quasi abbandonato, fa bella mostra di sé una Maestà rappresentante la Madonna con il Bambino.

Annarita Falsacappa, Giovanni Mariotti, Paolo Porzi –  BEVAGNA GEMMA DEL PIANO. Immagini insolite e storie inedite – Dimensione Grafica Editrice – 2013 –  pp. 281-282