Da più di un secolo, la famiglia Nunzi si concentra sulla qualità e sull’ eccellenza dell’ Olio Extravergine di Oliva, selezionando le olive in ogni fase, sin dalla raccolta, in base al livello di maturazione e specifici principi qualitativi, rendendo così,  l’ Olio dell’ Antico Frantoio Nunzi è un prodotto unico e con superiori standard qualitativi.

Tra Ottobre e Novembre, avviene la raccolta a mano delle olive all’ inizio della loro maturazione e lavorate a loro volta nelle prime 12 ore dalla raccolta per ottenere un olio di eccellente qualità, dal profumo intenso e persistente e dal sapore delicatamente fruttato.

Tutto questo è ” Antico Frantoio Nunzi “.

Metodi di produzione Olio

Nel nostro Antico frantoio Nunzi , tradizione ed innovazione vengono saggiamente unite così da portare un reale contributo in termini di qualità, salubrità ed efficienza nella lavorazione dell’olio extra vergine di oliva. Al metodo tradizionale (dal 1860) abbiamo infatti affiancato un altro metodo di trasformazione delle olive, quello moderno a ciclo continuo.

Per questo motivo nell’ Antico Frantoio Nunzi seguiamo due differenti metodi di produzione Olio extravergine di oliva : il metodo di produzione “tradizionale” ed il metodo di produzione a ciclo continuo cosiddetto “moderno“. Ma in cosa si differenziano?

Nel metodo classico l’ estrazione avviene per spremitura, ovvero la pasta viene prima spalmata nei fiscoli per poi essere spremuta dalle presse. Nel metodo moderno l’ estrazione avviene invece per centrifugazione tramite il cosiddetto decanter, un grosso tamburo conico ruotante ad asse orizzontale. Dall’ estrazione si ricavano le sanse, l’ acqua residua e il prodotto finale ossia l’olio che viene infine e definitivamente ripulito tramite il separatore centrifugo.

In questo video giornalistico, puoi vedere la lavorazione del nostro olio e ascoltare una breve presentazione dei due diversi metodi di produzione olio.


Frantoio tradizionale e moderno

Frantoio moderno

Questo tipo di frantoio, detto anche a ciclo continuo, nasce soprattutto per velocizzare la lavorazione delle olive così da ottenere un prodotto di più alta qualità. L’elemento che contraddistingue un impianto a ciclo continuo è il decanter, organo principale e “cuore” del frantoio moderno.

Con questo metodo le olive vengono lavate, defogliate e inviate al frangitore che rilascia una formazione continua di pasta di olive che va alla gramolatrice; la pasta di olive, opportunamente rimescolata per rompere l’emulsione acqua-olio e favorire l’aggregazione delle goccioline d’olio per facilitarne l’estrazione, viene inviata alla centrifuga (decanter) che separa la pasta nei suoi tre componenti, sansa, acqua di vegetazione e mosto d’olio. L’olio e l’acqua di vegetazione sono infine condotti ai separatori centrifughi per estrarre l’olio. Il processo avviene mediante macchinari  moderni di ultima generazione.

Frantoio tradizionale – Museo

Il frantoio tradizionale, detto anche discontinuo, è quello che utilizzava le antiche ruote di pietra (dette molazze) che schiacciavano le olive per pressione meccanica, mentre l’estrazione dell’olio di oliva veniva affidata alla spreminutra meccanica delle presse idrauliche. Questo processo è stato abbandonato e viene utilizzato solo per scopi didattici.

Le olive dopo essere state lavate e defogliate, venivano frantumate tramite le antiche ruote di pietra che le schiacciavano. La pasta che si otteneva veniva poi distribuita tramite macchine dosatrici su dischi di fibra (oggi sintetica, una volta di fibra vegetale) chiamati fiscoli, che venivano messi uno sopra l’altro in pila su un carrello; questo veniva, quindi, portato alla pressa per ottenere l’olio con spremitura meccanica. L’olio e l’acqua di vegetazione, infine, venivano inviati ai separatori centrifughi per estrarre l’olio.