Per chi è di Bevagna ma anche di Gualdo Cattaneo e di altri paesi limitrofi il santuario della Madonna della Valle rappresenta un luogo di culto significativo e fino alla fine del 1980 vi veniva celebrata la messa ed era un santuario in cui si celebravano anche i matrimoni; inoltre il 1° maggio ci si ritrovava con tutta la famiglia per assistere alla messa e mangiare all’aperto, immersi nel verde di una natura incontaminata ed in un bosco di querce e castagni.

Molte persone arrivavano a piedi da Torre del Colle, perfino da Bevagna e da Gualdo ed era l’occasione anche per fare una lunga passeggiata con gli amici. Quella del 1° maggio era una giornata particolare, rallegrata anche dalla banda, mentre davanti al santuario chioschi di venditori di porchetta si alternavano a bancarelle di giocattoli per la festa dei bambini, che giocavano a pallone davanti al portico della chiesa.

Il Santuario della Madonna della Valle, dopo gli ultimi lavori intorno agli anni settanta, è rimasto a lungo in stato di abbandono per l’incuria del tempo e soprattutto dopo il terremoto del 1997 che lo ha reso inagibile a causa delle numerose crepe che interessano tutta la struttura.

L’attuale Amministrazione Comunale ha inserito il Santuario in un progetto che prevede la sua ristrutturazione a partire dal 2019.

I lavori di messa in sicurezza sono già iniziati e a seguire ci sarà l’intervento di riqualificazione del Santuario, costruito negli anni trenta del 1900.

Padre Ignazio Gasparrini ci ha lasciato un opuscolo in cui racconta la storia del Santuario della Madonna della Valle a partire dalla sua fondazione nel 1212, come attesta un documento da lui trovato nell’Archivio del Comune di Bevagna. A seguito della predica di San Francesco nel territorio di Bevagna, Napoleone, figlio del Conte Rainaldo, effettua la donazione di un terreno per l’edificazione della chiesa di Santa Maria, che per circa tre secoli è oggetto di culto e poi, non si sa per quali ragioni, viene abbandonata.

Un altro documento ritrovato dallo stesso Gasparrini nell’Archivio comunale di Bevagna, datato 1546, dice che il santuario risorge di nuovo ad opera di Silvestro Perantoni di Bevagna detto lo stracciato.

Da un documento dell’Archivio comunale di Bevagna, riportato sempre da Gasparrini e datato 31 agosto 1556 risulta che, dopo accese polemiche, il giuspatronato del Santuario viene ceduto da Antonio, figlio di Silvestro Perantoni, al Comune, che lo mantiene per molti anni.

Non si hanno notizie per lungo tempo, si sa soltanto che nel 1850 il cappellano, che officia il santuario è don Giovanni Bartoli.

Di nuovo abbandonata, nel 1880 un giovane di Torre del Colle di 14 anni, Pierino Stortini, raccogliendo legna nel bosco con il padre, trova questa chiesetta coperta dai rovi e decide di restaurarla, liberandola dalla vegetazione e accomodando il tetto. Rapidamente si sparge la voce che l’immagine della Madonna sia miracolosa e che nella chiesa si sentano dei canti sacri, così in poco tempo si riempie di persone in preghiera e di pellegrini provenienti dai luoghi vicini.

Ancora oggi il Santuario della Madonna della Valle è un luogo di grande devozione da parte di molti fedeli.

 

Annarita Falsacappa, Giovanni Mariotti, Paolo Porzi – BEVAGNA GEMMA DEL PIANO. Immagini insolite e storie inedite – Dimensione Grafica Editrice – 2013 – pp. 245-258.

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