Oggi sconsacrata, la chiesa era dedicata al Santo patrono di Bevagna.

La facciata, incompiuta, presenta un rivestimento in travertino con lesene scanalate provenienti da un edificio romano. La chiesa, dopo varie vicissitudini, è stata adibita a cinema fino agli anni ‘70. Oggi rimangono solo le pareti laterali e la facciata. All’interno si conserva il mosaico di Aldo Ajò realizzato nel 1941 in occasione dell’inaugurazione del cinema cittadino, che rappresenta le tre città, Bevagna, Spello, Assisi, che si contendono la nascita del poeta latino Sesto Aurelio Properzio.

Mosaico di Aldo Ajò

All’ interno della chiesa si conserva ancora un mosaico in ceramica realizzato nel 1941, in occasione dell’inaugurazione del cinema cittadino. Il mosaico, di vaste dimensioni (2,70×2,47 m), rappresenta la disputa tra Bevagna, Spello e Assisi per i natali del poeta umbro Sesto Aurelio Properzio (I sec. d. C.). Le tre città sono più o meno nella loro posizione geografica e al centro è posta la raffigurazione del poeta latino, che guarda Bevagna, per ovvi doveri di committenza.
Il mosaico è opera dell’artista eugubino Aldo Ajò,  all’ epoca ceramista presso La Robbia di Gualdo Tadino, chiamato, oltre che per la sua fama, probabilmente anche per la parentela con la famiglia Mattoli di Bevagna.
Il pannello risulta dalla composizione di più parti. Lo sfondo è realizzato con piccole piastrelle in maiolica, mentre le figure sono formate da numerose formelle a rilievo, decorate con smalti sotto vetrina e con interventi di lustro e oro.